Il futuro del marketing supera la divisione in generazioni

Gli ultimi dati dimostrano che i confini tra generazioni stanno diventando obsoleti: è tempo di un marketing post-generazionale

In un mondo dove i confini tra le generazioni si stanno rapidamente dissolvendo, il futuro del marketing si sta orientando verso una direzione sorprendente. Dimenticate tutto ciò che sapevate sui target demografici tradizionali: ora è il momento di accogliere un approccio post-generazionale. La realtà emergente suggerisce che gli over 60 non solo possiedono un potere d’acquisto significativo, ma sono anche incredibilmente attivi e influenti nei mercati di consumo.

Il cambiamento del paradigma demografico

Ancora una volta sono stati gli USA ad anticipare una tendenza che si sta propagando in Europa. Nel panorama attuale, la demografia americana ha subito una trasformazione senza precedenti. Dati alla mano, gli over 60 stanno rapidamente diventando un gruppo di consumatori più influente rispetto ai tradizionali target di età compresa tra i 20 e i 34 anni. Questo spostamento demografico, unito alla crescente capacità di spesa di questa fascia d’età, sta ridefinendo il concetto stesso di marketing. Le aziende ora si trovano di fronte alla necessità di riconsiderare le proprie strategie per rimanere competitive in un mercato in evoluzione.

Oltre le generazioni e le generalizzazioni

Il marketing tradizionale ha spesso diviso i consumatori in categorie generazionali, ma questa strategia sta diventando obsoleta. Le ricerche più recenti mostrano che le distinzioni generazionali sono, in molti casi, arbitrarie e non riflettono accuratamente le complessità individuali. Di più: nel marketing moderno, le generazioni semplicemente non esistono. In un’era in cui i dati di consumo in tempo reale offrono una comprensione più profonda dei comportamenti individuali, è giunto il momento di superare le generalizzazioni e trattare i consumatori come individui unici, indipendentemente dalla loro età.

Marchi senza età e post-generazionali

Per navigare con successo in questo nuovo panorama, le marche devono evolversi diventando “senza età”, mettendo in risalto valori comuni che attraversano diverse fasce d’età. Ancora più importante, devono aspirare a diventare “post-generazionali”, riconoscendo e sfruttando l’influenza reciproca tra generazioni diverse. Esempi come la campagna “Unlimited Youth” di Nike dimostrano l’efficacia di approcci che superano gli stereotipi generazionali e si connettono con un pubblico più ampio.

Marketing
Madonna Buder, una triatleta di 86 anni, è il soggetto di “Unlimited Youth”, l’ultima campagna “Just Do It – Unlimited” di Nike USA.

Strategie per un marketing efficace

  • Narrativa individualizzata: Concentrarsi su narrazioni che riconoscono la singolarità dei consumatori, andando oltre le etichette generazionali.
  • Stile di vita, non età: Riconoscere che gli stili di vita attivi non hanno limiti di età e che i consumatori cercano esperienze che rispecchiano i loro interessi e le loro capacità, a prescindere dall’età anagrafica.
  • Dati in tempo reale: Utilizzare i dati per comprendere i comportamenti di acquisto individuali, permettendo di personalizzare le offerte e comunicare in modo più efficace.
  • Influenza intergenerazionale: Riconoscere e sfruttare le dinamiche di influenza tra generazioni, ampliando l’appeal dei marchi e dei prodotti.

Il futuro del marketing “post generazionale”

Il futuro del marketing richiede un ripensamento radicale di come le aziende si connettono con i loro consumatori. L’approccio post-generazionale non solo amplia il potenziale di mercato includendo attivamente gli anziani (attraverso i cosiddetti “granfluencer“) ma anche valorizza l’unicità di ogni individuo, indipendentemente dalla generazione di appartenenza. È un invito all’innovazione e all’inclusività che può trasformare il modo in cui le marche interagiscono con il mondo.